Non è comune la concezione di un’opera scultorea quale è quella ideata dall’artista cinese, che ha voluto racchiudere in un unico blocco di pietra piasentina, più sensazioni, non solo visive, ma anche tattili.
L’ampio elemento roccioso è caratterizzato da tre componenti formali: un rigonfiamento irregolare, perfettamente levigato, una superficie grezza e naturale e una superficie di forma geometrica dalla facciata piana.
Questa contrapposizione, voluta dall’artista, serve a rimarcare la possibile trasformazione della materia.
Marco Marra
Nata a Chengdu nella provincia di Sichuan in Cina, dopo i primi anni di formazione artistica, nell’87 si è laureata all’Accademia di Arte e Design dell’Università di Tsinghua.
Da allora ha partecipato a molte esposizioni artistiche di scultura e pittura internazionali e ha vinto numerosi premi. Oltre un centinaio di sue opere sono presenti in in musei, collezioni private e pubbliche, in parchi e gallerie d’arte di 23 Paesi del mondo, comprese Cina, USA, Europa, Corea del Sud, Messico, Oman, Argentina, Libano, Tunisia e Taiwan.
Nel 2008 ha vinto il premio Eccellenza alla Olympic Landscape Competition Works Exhibition a Pechino, in occasione dei Giochi Olimpici e nel 2009 ha esposto alla mostra di sculture organizzata dal Ministero della Cultura presso il Museo Nazionale d’Arte di Pechino. E’ membro dell’Associazione Artisti Cinesi e del China Sculpture Institute, oltre che membro onorario della Society of Artists in Quebec, Canada.