L’artista abruzzese ha utilizzato il fiorito carnico, che ha delicate marezzature cromatiche, per realizzare un’opera di ispirazione spirituale-religiosa, che richiama una certa affinità con i monumenti funerari più espressivi del primo Novecento.
Il suo “Angelo” ha un intensa carica simbolica, racchiusa nell’impianto della figura e nella maestosità delle ali, che suggeriscono allusione ad una realtà sovrannaturale, non contingente.
Marco Marra
Originario di Tornimparte, nella provincia dell’Aquila, dove svolge la sua attività di scultore a tempo pieno. Si è diplomato all’Istituto statale d’arte dell’Aquila e ha iniziato a scolpire e dipingere nei primi anni 70. La sua poetica è fortemente ancorata ai valori simbolici delle civiltà arcaiche e di quella contadina in particolare. Ha tenuto mostre personali e collettive in Italia e all’estero, con ampi consensi di pubblico e critica.